FILMOGRAFIA DI MATTEO GARRONE
(Da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini)
Ecco la filmografia completa di Matteo Garrone, giovane regista che mostra, attraverso il percorso definito dalle sue opere, di prediligere tematiche "forti", nelle quali spesso non è facile riconoscersi, con personaggi e vicende "marginali", che rispecchiano e presentano aspetti della nostra società che troppo rapidamente vorremmo dimenticare. Un autore, insomma, con la vocazione di rappresentare l'irrappresentabile.
Estate romana (It. 2000)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Rossella Or, Salvatore Sansone, Monica Nappo, Victor Cavallo, Simone Carella
* Nella Roma accaldata del 1999, invasa dai cantieri per il Giubileo del 2000, si sovrappongono gli itinerari tragicomici di uno scenografo pigro senza ambizioni (S. Sansone) e del suo grande mappamondo, della sua assistente (M. Nappo) in lotta continua con la suocera megera e di una ex attrice (R. Or) di teatro off, che, rimpatriata dopo molti anni, si trova alquanto spaesata e depressa. Con piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, come punto di partenza, è un viaggio attraverso una Roma inedita e teatrale all'insegna di una precarietà subita, ma anche accettata con una tranquillità non priva di irrequietezza.
GENERE: Comm. DURATA: 97' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 1
L'imbalsamatore (It. 2002)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti, Lina Bernardi, Pietro Biondi, Bernardino Terracciano, Marcella Granito
* Triangolazione funesta tra Peppino, uomo troppo piccolo che fa l'imbalsamatore, il cameriere Valerio, troppo alto, bello e fragile, e Deborah, aizzosa ragazza con la bocca rifatta che contende il bello al piccolo sullo sfondo spettrale del Villaggio Coppola in via Domiziana e dei lugubri traffici della camorra. Scritto con Ugo Chiti e Massimo Gaudioso, ispirato a un fatto di cronaca romana, reinventato da Vincenzo Cerami in L'omicidio del nano (in Fattacci, 1997), è il 4° lungometraggio e un giro di boa per il romano M. Garrone (1968), un raro esempio di noir all'italiana che sa coniugare cinema d'atmosfera con lo scavo psicologico e il racconto d'azione. A livello stilistico, è il miglior film italiano della stagione 2002-03, ammirevole per i modi con cui racconta l'intreccio tra ammirazione, desiderio (che compra e che possiede), omosessualità. Nel trio centrale fa macchia l'ex guantaio E. Mahieux che ha alle spalle plurime esperienze di cabaret, sceneggiate napoletane, teatro di prosa e cinema. Fotografia (Cinemascope): Marco Onorato. 2 David di Donatello, Premio Casa Rossa a Bellaria.
GENERE: Dramm. DURATA: 101' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 3
Ospiti (It. 1998)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Julian Sota, Llazar Sota, Corrado Sassi, Pasqualino Mura, Paolo Rota, Gianni Di Gegorio, Maria Ramires
* Gheni (L. Sota) e Gherti (J. Sota), due giovani albanesi che fanno i lavapiatti a Roma vanno ad abitare in casa del fotografo Corrado (C. Sassi) che diventa presto amico del primo, mentre Gherti, più irrequieto e insofferente, lega con Lino (P. Mura), anziano immigrato sardo che ogni giorno accompagna in giro per la città la moglie (M. Ramires), affetta da depressione e mania di persecuzione. Il taglio del 2° film di Garrone (Terra di mezzo) è esistenziale più che sociologico; il malessere di Gheni e Gherti, pur così diversi tra loro, non è tanto dell'immigrato, ma di chi è “straniero a sé stesso”, condiviso dagli altri due personaggi italiani. Quando passa a un discorso esplicito, scade a sceneggiato televisivo.
GENERE: Dramm. DURATA: 78' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 2,5 PUBBLICO: 1
Terra di mezzo (It. 1997)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Ahmed Mahgoub, Euglen, Gertian, Pascal, Barbara, Tina, Mario Colasanti, Paolo Sassanelli, Guglielmo Sassajola
* Tre episodi, ambientati nella cintura periferica di Roma, con immigrati (prostitute nigeriane, giovani albanesi in caccia di un lavoro qualsiasi, un egiziano che di notte si trasforma in benzinaio abusivo) che cercano di sopravvivere fra attese e occupazioni precarie. 1° film di M. Garrone, nato, al pari di Libera di P. Corsicato, come cortometraggio (il 1° episodio, premiato al Sacher Festival di Roma) cui sono stati aggiunti gli altri due. Sono legati da una evidente coesione di un cinema dell'attesa e della sospensione, stilisticamente giocato a cavallo tra documentario e finzione, tra esterni e interni, tra luoghi pubblici e luoghi privati. “Terra di mezzo esiste in questi scarti (dentro/fuori, documento/finzione) che producono sbilanciamenti e caratterizzazioni. Storie stra/ordinarie” (Giuseppe Gariazzo). Una nuova via per un cinema del/sul sociale ancora tutta da percorrere di cui non si vedono i traguardi. 1° premio al Sulmona Cinema Festival ex aequo con Tano da morire.
GENERE: Dramm. DURATA: 78' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 2,5 PUBBLICO: 2
