(Da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini)
Ecco, in sintesi, i grandi film di un grande regista. Attraversando il percorso della sua eccellente carriera di autore, scopriamo che ci ha saputo continuamente fornire prove ineccepibili del suo apprezzato talento. Un buon viatico alla proiezione di questa sera, esordio assoluto della nostra RASSEGNA di PRIMAVERA 2005 alla quale è doveroso non mancare. A stasera, dunque!
Sorgo rosso - Hong Gaoliang (Cina 1987)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Gong Li, Jiang Weng, Teng Rujun, Liu Ji, Qian Ming
* Giovane povera è costretta a sposare un ricco e anziano distillatore, affetto da lebbra. Dopo la morte violenta del marito, si risposa con un lavoratore che si comporta da prode quando negli anni '30 i giapponesi invadono la Manciuria. Opera prima di un ex operatore e attore, vinse l'Orso d'oro a Berlino '88. Sinfonia in rosso maggiore, è una saga campestre – raffinata e, insieme, ingenua – in cui la vita contadina ha scarti di violenza e risvolti avventurosi. Dalle prime 2 delle 5 parti del romanzo Hong gaoliang jiazu (1988) di Mo Yang che l'ha sceneggiato. Z. Yimou s'impose a livello internazionale con i successivi Ju Dou (1990), Lanterne rosse (1991), La storia di Qiu Ju (1992), Leone d'oro alla 49ª Mostra di Venezia.
GENERE: Dramm. DURATA: 100' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3
AUTORE LETTERARIO: Mo Yang
Ju Dou (Cina-Giap. 1990)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Yang Feng-Liang, Gong Li, Li Wei, Li Baotian, Zhang Yi, Zhen Jian, Niu Xingli, Jia Zhaoji
* Dal racconto Fuxi Fuxi di Liu Heng. Cina, anni '20. Ju Dou (Gong), bella e giovane contadina, è comperata in sposa dall'anziano Jin-Shan (Wei), proprietario di una tintoria, che spera, benché semimpotente, di avere da lei un erede. Maltrattata dal dispotico consorte, s'innamora, corrisposta, del giovane nipote che lavora come garzone per lo zio. Nasce un bambino, ma il vecchio rimane paralizzato e i due amanti, che devono accudirlo, decidono di eliminarlo. Cresciuto, il bambino muto si trasforma in uno spietato “angelo della morte”. È lui il vero motore dell'azione sul versante nero di questo melodramma rusticano con risvolti sociali e grotteschi passaggi da horror. Dal décor della tintoria all'impiego creativo della luce e del colore (giallo e rosso specialmente), usati per suggerire la tragica energia della vicenda e dei personaggi, tutto è di un'ammirevole coesione narrativa. Il coregista è un funzionario del ministero della Cultura, messo al fianco di Yimou come inutile garante dell'ortodossia di un film che, postprodotto a Tokyo, non fu mai distribuito nella Repubblica Popolare.
GENERE: Dramm. DURATA: 95' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3
AUTORE LETTERARIO: Liu Heng
Lanterne rosse - Dahong Denglong gaogao gua (HK-Cina-Taiw. 1991)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Gong Li, Ma Jingwu, He Caifei, Jin Shuyuan, Qao Quifen
* Tratto dal romanzo Mogli e concubine di Su Tong, ambientato nella Cina del Nord dei primi anni '20, è la storia di una studentessa povera che interrompe gli studi per diventare la quarta moglie, dunque concubina, di un ricco signorotto. Situata in un bellissimo edificio di articolata struttura architettonica, è una dolente sinfonia in rosso minore sulla condizione femminile, il rapporto dei sessi, le logiche del potere dove lo splendore formale si coniuga col rigore morale e l'asciuttezza narrativa. Leone d'argento alla Mostra di Venezia, non distribuito nella Cina Popolare.
GENERE: Dramm. DURATA: 126' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 4 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Su Tong
La storia di Qiu Ju - Qiu Ju da guansi (Cina-HK 1992)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Gong Li, Wang Shantang, Ge Shijun
* Moglie incinta di un contadino, colpito da un calcio al basso ventre durante una lite con il capo del villaggio, insoddisfatta della troppo mite sentenza locale, va in città a reclamare giustizia e scuse ufficiali. Avrà la prima. 5o film del talentoso Z. Yimou, tratto da un romanzo di Chen Yuanbin, sembra – ma non lo è – più allineato dei precedenti. L'aneddoto esile, ma robusto come uno spago, serve a raccontare la Cina d'oggi in immagini chiare e distinte, cariche di emozione con la sordina. Leone d'oro a Venezia 1992 con premio a G. Li (1965) il cui incanto di artigliata dolcezza è soffocato da panni pesanti. Scoperto soltanto il volto che è una finestra sul mondo.
GENERE: Dramm. DURATA: 100' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 3
AUTORE LETTERARIO: Chen Yuanbin
Vivere! - Huozhe (Cina-HK 1994)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Ge You, Gong Li, Guo Tao, Niu Ben, Liu Tian Chi, Zhan Lu, Xiao Cong, Dong Fei
* Vent'anni di storia della Repubblica popolare cinese, dalla seconda metà degli anni '40 sino alla rivoluzione culturale (1966-69), attraverso le dolorose traversie di Fugui, ex ricco e animatore di un teatro ambulante delle ombre (marionette), e di sua moglie Jazhen. Da un romanzo di Yu Hua, adattato dall'autore e da Lu Wei (Addio mia concubina). Accentuata dalla staticità dell'azione che quasi per intero si svolge in un villaggio e indicata dal titolo, l'ottica “dal basso” scelta per la rievocazione del periodo storico enuncia “il prevalere dell'esistenza, con le sue necessità biologiche, riproduttive, affettive di sopravvivenza” (Adriano Piccardi) su qualsiasi discorso di cambiamento socio-politico. Così si spiegano la mescolanza dei toni in cui le scene di dolorosa drammaticità si alternano a sorprendenti passaggi di un umorismo qua e là grottesco, ma anche l'accento che cade non tanto sulle iniquità dell'era di Mao Zedong quanto sull'affabile descrizione dello spirito ottimistico di speranza che permise al popolo cinese di sopravvivere. È il 1o film di Z. Yimou che non ha per protagonista un personaggio femminile e che, dunque, non privilegia Gong Li.
GENERE: Dramm. DURATA: 125' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Yu Hua
La triade di Shanghai - Yao a yao yao dao wai pe qiao (Cina-Fr. 1995)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Gong Li, Li Baotian, Li Xuejian, Wang Xiao Xiao, Sun Chun Shuisheng
* Nel 1930 a Shangai arriva dalla campagna l'adolescente Shuisheng (W. Xiao Xiao) e viene messo al servizio della bella Xiao Jinbao, detta Bijou (G. Li), cantante di cabaret e mantenuta di Tang (L. Baotian), uno dei supercapi della Triade, la mafia che controlla la metropoli. Assiste così alla lotta per il potere tra il giovane Song (S. Chun Shuisheng), numero due della Triade, e Tang che si serve di Bijou per eliminare il rivale. Pur continuando il discorso sulla condizione femminile che Z. Yimou (1950) conduce dai tempi di Sorgo rosso (1987), il film non convince né avvince. Non mancano immagini suggestive né invenzioni di regia e non si può non apprezzare il ritegno ellittico con cui il regista rappresenta gli effetti della violenza più che la violenza stessa. Restano le debolezze di fondo, l'algido accademismo, il formalismo patinato, la forza dei sentimenti, che si smaglia in sentimentalismo. Tratto da un romanzo di Li Xiao, è il film meno personale di Yimou e sembra prodotto per l'esportazione.
GENERE: Dramm. DURATA: 108' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 2 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Li Xiao
Keep Cool - You hua hao hao shuo (Cina 1997)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Jiang Wen, Li Baotian, Ge You, Zhang Yimou, Qu Ying
* Dal libro I racconti della sera di Shu Ping. In questa commedia farsesca col turbo, eccessiva in tutto (nell'uso frenetico della cinepresa a spalla, nel montaggio spezzettato e violento, nella fotografia fortemente contrastata, nel comportamento dei personaggi, nei dialoghi interminabili, nel rock frastornante, nell'insistenza sui primi e primissimi piani) contano 2 personaggi: l'irruente e balbettante venditore di libri e l'anziano, mite ricercatore che cerca di dissuaderlo dal vendicarsi col sangue del nuovo ricco che l'ha fatto pestare per ragioni di donne. 8o film – e il 1o di ambiente metropolitano – del premiatissimo Z. Yimou (1950). Ricca di gag strepitose, è anche una commedia critica, razionale, lucida che in modi sarcastici mostra come Pechino possa apparire più caotica e consumistica di Hong Kong, abitata da gente stressata, affamata di soldi, con dislivelli sociali accentuati come nell'Occidente capitalista e una preoccupante deriva verso la perdita di una identità culturale. Film che può far girare la testa, ma che le mette qualcosa dentro.
GENERE: Comm. DURATA: 95' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Shu Ping
Non uno di meno - Yi ge dou bu neng shao (Cina 1999)
REGIA: Zhang Yimou
* Con attori non professionisti. Il maestro Gao della scuola elementare di Shuiquan, costretto ad assentarsi un mese, raccomanda alla 13enne Wei Minzhi, scelta dal capo del villaggio come supplente, di non perdere nemmeno uno dei suoi 28 alunni. Se ci riuscirà, avrà un premio di 10 yuan. Quando apprende che uno dei bambini è stato costretto ad andare in città a lavorare, Wei parte per trovarlo e ricondurlo a scuola. Zhang Yimou torna al realismo e all'ambiente contadino di La storia di Qiu Ju (1992) con il suo 9o film, anch'esso premiato con il Leone d'oro a Venezia. È un film double-face “che semina sospetti” (Ermanno Comuzio): limpido, diretto, ma non semplice. Ha la complessità del suo cauto ma lucido approccio critico alla realtà della società cinese, coinvolta in un processo altrettanto complesso di privatizzazione (si parla di denaro con insistenza maniacale). Ammirevole varietà di registro narrativo dove la tenerezza si alterna alla denuncia, il patetico all'arguto, la realtà alla finzione. Sagace direzione dei non attori tra cui la protagonista che ha la statura di una eroina che non si arrende. La sceneggiatura è di Shi Xiangshen che l'ha desunta da un suo romanzo.
GENERE: Dramm. DURATA: 106' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Shi Xiangshen
La strada verso casa - Wo dofu quin mu quin (Cina 1999)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Zhang Zi Yi, Ehao Yuelin, Sun Honglei, Zheng Hao, Li Bin
* Nel 1999, dopo la morte del padre insegnante, Luo Yusheng (S. Honglei) torna al paese natio nella Cina del Nord dove la madre Zhao Di (Z. Yuelin) chiede che, secondo la tradizione, la salma sia trasportata dall'ospedale di città al paese in spalla agli amici di tutta una vita. E lì Luo rievoca (reinventa?) la splendida diciottenne (Z. Zi Yi, anche protagonista di La tigre e il dragone) che nel 1958 fu sua madre, capace – con energia, coraggio e dolcezza – di ribaltare una condizione antica di subalternità femminile. Anche da vecchia, Zao Di tesse per il morto un drappo vermiglio come aveva tessuto il suo amore per il giovane marito. Si arricchisce così la bella galleria di donne nel cinema di Z. Yimou, da Lanterne rosse in poi. In BN (presente) e colori (passato), è un film “in cui il presente cerca e trova sé stesso nel passato, così riuscendo a immaginare una nuova apertura verso il futuro.” (R. Escobar). Scritto da Bao Shi, fu girato subito dopo Non uno di meno con la stessa troupe e nella stessa regione. Orso d'Argento a Berlino.
GENERE: Dramm. DURATA: 100' FOTOGRAFIA: BN/Col. VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3,5 PUBBLICO: 2
La locanda della felicità - Xingfu shiguang (Cina 2000)
REGIA: Zhang Yimou
ATTORI: Zhao Benshan, Dong Jie Wu, Dong Lihua, Fu Biao, Li Xuejian, Leng Qibin, Niu Ben
* Zhao, scapolo cinquantenne, vorrebbe sposare un'arrogante vedova con figlio e figliastra cieca, Wu Ying, di cui vorrebbe liberarsi, ma non ha i soldi richiesti dall'esosa futura moglie. Ricorre a goffi espedienti per guadagnare qualcosa e dare un fittizio lavoro a Wu Ying che, però, se ne va per non essere di peso a nessuno. 13o film (9 già distribuiti in Italia) dell'eclettico Z. Yimou, da un romanzo di Mo Yang (Sorgo rosso) sceneggiato da Gai Zi. Come dimostra l'ironico finale, questa commedia impregnata di umorismo nero fa perno su quello che poteva essere un rapporto tra padre e figlia. Il rimando a Luci della città (1931) di C. Chaplin è quasi inevitabile anche per la sapiente miscela di situazioni buffe e grottesche con quelle potenzialmente drammatiche e per il costante conflitto tra i sentimenti (l'affetto paterno di Zhao) e il denaro. Di Chaplin il regista cinese non condivide l'accanita speranza nel futuro (e il sentimentalismo di fondo): il suo è un ottimismo testardo che può tingersi di drammatico e non si fa illusioni. Finanziato anche da coproduttori USA tra cui Terrence Malick.
GENERE: Comm. DURATA: 95' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Mo Yang