Notte e nebbia
(Nuit et brouillard)
Un film di Alain Resnais. Genere Documentario, colore 31 minuti. - Produzione Francia 1956.
Anni di piombo
(Die bleierne Zeit)
Un film di Margarethe Von Trotta. Con Barbara Sukowa, Rudiger Vogler, Jutta Lampe. Genere Drammatico, colore 106 minuti. - Produzione Germania 1981.
Intervista a Claude Lanzmann, autore del grande documentario
sullo sterminio degli ebrei che esce ora, in dvd, in libreria
Shoah, il capolavoro nato dalle ceneri
La vita è bella
Un film di Roberto Benigni. Con Horst Buchholz, Roberto Benigni, Giustino Durano, Nicoletta Braschi, Giuliana Lojodice, Giorgio Cantarini, Gina Rovere, Lydia Alfonsi, Marisa Paredes, Franco Mescolini, Andrea Tidona, Massimo Salvianti, Francesco Guzzo, Nino Prester. Genere Drammatico, colore 120 minuti. - Produzione Italia 1997.
KAPO'
Un film di Gillo Pontecorvo
Interpreti: Didi Perego, Emmanuelle Riva, Laurent Terzieff, Susan Strasberg
Durata: h 1.42
Nazionalità: Italia 1960
Genere: drammatico
Schindler's List
(Schindler's List)
Un film di Steven Spielberg. Con Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Liam Neeson, Jonathan Sagalle, Beatrice Maccola, Caroline Goodall, Embeth Davidtz, Andrzej Seweryn. Genere Drammatico, colore 195 minuti. - Produzione USA 1993.
Train de vie - Un treno per vivere
(Train de vie)
Un film di Radu Mihaileanu. Con Agathe De La Fontaine, Lionel Abelanski, Rufus, Clément Harari, Marie José Nat, Bruno Abraham-Kremer, Michel Muller, Johan Leysen. Genere Commedia, colore 103 minuti. - Produzione Francia, Belgio, Romania, Germania 1998.
Assisi Underground
Un film di Alexander Ramati. Con Maximilian Schell, James Mason, Ben Cross, Alfredo Varelli, Irene Papas, Riccardo Cucciolla, Venantino Venantini, Angelo Infanti, Roberto Bisacco, Greta Vaillant, Massimo Sarchielli, Giancarlo Prete, Delia Boccardo, Paolo Giusti, Maurice Poli, Margherita Sala, Riccardo Salvino, Francesco Carnelutti, Alfredo Pea, Roberta Manfredi, Carlo Monni, Alessandra Mussolini, Franco Trevisi, Paolo Malco, Matteo Corvino, Didi Ramati, David Brandon, Renato Miracco, Fabio Meyer. Genere Drammatico, colore 116 minuti. - Produzione USA 1984.
Il diario di Anna Frank
(The Diary of Anne Frank)
Produzione USA
Anno 1959 b/n
Regia: George Stevens
Interpreti. Millie Perkins Joseph Schildkraut Shelley Winters Richard Beymer
Genere Drammatico
Durata 180'
... e molti altri ancora
Sicko
Provocatore, geniale, scorretto, passionale, polemico e divertente, in altre parole: Michael Moore. Dopo il mediocre Farenheit 9/11 (troppo schierato o, forse, semplicemente un film sbagliato), l'uomo che è riuscito a portare il genere documentario ai vertici dei box office di tutto il mondo, torna con un'opera molto importante, da qualsiasi punto di vista si decida di valutarla. Sicko non è, come spesso è stato definito, "un'analisi sul sistema sanitario americano", è piuttosto una pellicola che, coscientemente e con il giusto equilibrio fra dramma e comicità, è stata pensata per scatenare il dibattito, smuovere le coscienze e far ragionare un paese nel quale 50 milioni di persone non possono concedersi il lusso di ammalarsi.
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In questo mondo libero
In questo periodo di morti bianche e sfruttamento sul lavoro Ken Loach ha deciso di realizzare un film sulle condizioni degli immigrati a Londra, quello che ottiene è uno spaccato dal gusto amaro della società di cui siamo completamente inconsapevoli. Protagonista del film è Angie, una ragazza di trentatre anni, con un figlio alla ricerca di una strada professionale in cui possa mostrare le sue doti. Decide perciò di aprire con la sua amica Rose una società che fornisce lavoro agli immigrati.
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I viceré
“I viceré” tratto dal romanzo omonimo di Federico de Roberto, narra le vicende della nobile famiglia degli Uzeda di Francalanza in Sicilia, durante il Risorgimento, nel cruciale passaggio dal Regno dei Borboni all’unificazione d’Italia.
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Le ragioni dell'aragosta
In un piccolo villaggio della Sardegna occidentale, Su Pallosu, si ritrovano gli attori di "Avanzi" (programma tv satirico degli anni '90), per mettere su uno spettacolo a sostegno della causa dei pescatori di questa zona, in grandi difficoltà ed ormai demoralizzati per i danni economici che lo spopolamento del mare gli sta recando.
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Il grande Woody è un ospite ormai fisso delle nostre Rassegne e, quindi, anche quest'anno non poteva mancare. Notizie sulla filmografia di Woody Allen potrete trovarle qui . Tratti come al solito da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini, ecco gli ultimi aggiornamenti.
FILMOGRAFIA DI GUIDO CHIESA
(Da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini)
Ecco la filmografia completa di Guido Chiesa che evidenzia come il suo impegno nel descrivere problematiche sociali e contesti che un tempo si sarebbero definiti” proletari”, sia andato via via crescendo nel tempo. La sua rilettura della storia recente e di un passato assai prossimo è l’elemento portante del suo percorso cinematografico costantemente coerente.
Il caso Martello (It. 1991)
REGIA: Guido Chiesa
ATTORI: Alberto Gimignani, Roberta Lena, Felice Andreasi, Luigi Diberti, Valeria Cavalli
* Assicuratore deve chiudere una pratica aperta da 35 anni il cui beneficiario, un ex partigiano, sembra scomparso nel nulla. Interessante opera prima del torinese G. Chiesa (con esperienze americane alle spalle) che mette in immagini con pulizia, pudore e sensibilità un confronto generazionale con echi piemontesi di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Ottimo F. Andreasi nella parte del titolo.
GENERE: Dramm. DURATA: 95' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 2,5 PUBBLICO: 2
Babylon (It. 1994)
REGIA: Guido Chiesa
ATTORI: Paolo Lorimer, Valeria Milillo, Bill Sage, Sophie Bernhard
* Geloso della moglie, assistente universitaria che a New York ha avuto una relazione con un investigatore d'albergo, torinese trentacinquenne, operaio per scelta politica, medita di ucciderla quando l'americano arriva in Italia, ma poi mette in atto un piano più perverso. Girato in Super16 mm a costi stracciati e sostenuto da un'ossessiva colonna sonora (reggae-ragamuffin italiani + rock, punk, funk americani), è uno psycho-thriller che si risolve in un'indagine sull'amore, il rapporto di coppia e i suoi due corollari, la paura e la gelosia che hanno grandi occhi. Sottotitolo (ironico): la paura è la migliore amica dell'uomo. Parlato in 3 lingue, anomalo, stimolante, parzialmente riuscito.
GENERE: Dramm. DURATA: 94' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 2 PUBBLICO: 1
Non mi basta mai (It. 1999)
REGIA: Guido Chiesa, Daniele Vicari
ATTORI: Ebe Matta, Vincenzo Elafro, Pasquale Salerno, Gianni Usai, Pietro Perotti
* Che fanno e come vivono gli operai della Fiat vent'anni dopo gli avvenimenti che tra il '79 e l'80 sconvolsero la città-azienda di Torino? Si raccontano i casi di 5 di loro che furono licenziati o si dimisero e che oggi si sono riciclati in una cooperativa di pesca in Sardegna, un centro di recupero minorile in periferia, una comune familiare multireligiosa, un ambulatorio fisioterapico, un villaggio del Centramerica. “L'utopia non si raggiunge mai, ma serve a far camminare”. “La Fiat non mi ha licenziata. Sono stata io a licenziare la Fiat”. Le 2 frasi suggeriscono il tono, la passione e l'ironia che innervano questo documentario politico-esistenziale. Nelle 5 storie di fuga e riscatto le interviste di oggi si alternano con spezzoni di materiali d'epoca, di film militanti (A. Giannarelli, U. Gregoretti e altri) e riprese amatoriali con colore e sonoro, girate da Pietro Perotti durante i 35 giorni del blocco dei cancelli. Montaggio creativo di Luca Gasparini; immagini (Gherardo Gossi) rielaborate con efficaci deformazioni senza compiacimenti postmoderni; suono e musica di Giuseppe Napoli.
GENERE: Doc. DURATA: 75' FOTOGRAFIA: BN/Col. VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 1
Il partigiano Johnny (It. 2000)
REGIA: Guido Chiesa
ATTORI: Stefano Dionisi, Andrea Prodan, Fabrizio Gifuni, Giuseppe Cederna, Alberto Gimignani, Claudio Amendola, Chiara Muti, Umberto Orsini, Felice Andreasi
* Rientrato in divisa nella natia Alba (CN) dopo l'8 settembre l'universitario Johnny va nelle Langhe e si unisce prima a una banda di “garibaldini” (comunisti), poi a una formazione di “azzurri” (monarchici), ed è disilluso da entrambi. Si ritrova a passare da solo il duro inverno del '44, ma scopre la vera ragione d'essere partigiano, rimanendo sé stesso. E in primavera riprende la lotta. Dal romanzo (1968) postumo e incompiuto di Beppe Fenoglio (1922-63), sceneggiato con Antonio Leotti, G. Chiesa – ammiratore e studioso dello scrittore albese cui ha dedicato 2 documentari TV – ha tratto un film asciutto e severo che ne rispetta profondamente lo spirito, ma di cui è rimasto un po' prigioniero per eccesso di amore fedele. Nel mettere lo sguardo di Johnny al centro della narrazione, ne ha fatto un film molto fisico sul precario lavoro del partigiano, sul faticoso e doloroso mestiere di sopravvivere sui monti con il suo carico di pioggia, neve, fango, agguati, fughe, sangue, paura, dubbi, spie, rappresaglie, solitudine. È forse il primo film che racconta con coinvolgente efficacia che cosa fosse un rastrellamento e che della guerra per bande espone la casualità. Non tutto convince (gli interni borghesi, il personaggio di Nord), ma funzionano S. Dionisi (con la sua somiglianza fisica al giovane Fenoglio) e il suo sguardo; funziona la fotografia scabra e denaturata di Gherardo Gossi. Insolita la partitura per archi di Alexandre Balanescu, da molti giudicata invadente. Prodotto e distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci. L'edizione di 135' presentata alla Mostra di Venezia è stata asciugata di alcuni minuti.
GENERE: Guerra DURATA: 135' (128') VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 2
AUTORE LETTERARIO: Beppe Fenoglio
FILMOGRAFIA DI MATTEO GARRONE
(Da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini)
Ecco la filmografia completa di Matteo Garrone, giovane regista che mostra, attraverso il percorso definito dalle sue opere, di prediligere tematiche "forti", nelle quali spesso non è facile riconoscersi, con personaggi e vicende "marginali", che rispecchiano e presentano aspetti della nostra società che troppo rapidamente vorremmo dimenticare. Un autore, insomma, con la vocazione di rappresentare l'irrappresentabile.
Estate romana (It. 2000)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Rossella Or, Salvatore Sansone, Monica Nappo, Victor Cavallo, Simone Carella
* Nella Roma accaldata del 1999, invasa dai cantieri per il Giubileo del 2000, si sovrappongono gli itinerari tragicomici di uno scenografo pigro senza ambizioni (S. Sansone) e del suo grande mappamondo, della sua assistente (M. Nappo) in lotta continua con la suocera megera e di una ex attrice (R. Or) di teatro off, che, rimpatriata dopo molti anni, si trova alquanto spaesata e depressa. Con piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, come punto di partenza, è un viaggio attraverso una Roma inedita e teatrale all'insegna di una precarietà subita, ma anche accettata con una tranquillità non priva di irrequietezza.
GENERE: Comm. DURATA: 97' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 1
L'imbalsamatore (It. 2002)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti, Lina Bernardi, Pietro Biondi, Bernardino Terracciano, Marcella Granito
* Triangolazione funesta tra Peppino, uomo troppo piccolo che fa l'imbalsamatore, il cameriere Valerio, troppo alto, bello e fragile, e Deborah, aizzosa ragazza con la bocca rifatta che contende il bello al piccolo sullo sfondo spettrale del Villaggio Coppola in via Domiziana e dei lugubri traffici della camorra. Scritto con Ugo Chiti e Massimo Gaudioso, ispirato a un fatto di cronaca romana, reinventato da Vincenzo Cerami in L'omicidio del nano (in Fattacci, 1997), è il 4° lungometraggio e un giro di boa per il romano M. Garrone (1968), un raro esempio di noir all'italiana che sa coniugare cinema d'atmosfera con lo scavo psicologico e il racconto d'azione. A livello stilistico, è il miglior film italiano della stagione 2002-03, ammirevole per i modi con cui racconta l'intreccio tra ammirazione, desiderio (che compra e che possiede), omosessualità. Nel trio centrale fa macchia l'ex guantaio E. Mahieux che ha alle spalle plurime esperienze di cabaret, sceneggiate napoletane, teatro di prosa e cinema. Fotografia (Cinemascope): Marco Onorato. 2 David di Donatello, Premio Casa Rossa a Bellaria.
GENERE: Dramm. DURATA: 101' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 3
Ospiti (It. 1998)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Julian Sota, Llazar Sota, Corrado Sassi, Pasqualino Mura, Paolo Rota, Gianni Di Gegorio, Maria Ramires
* Gheni (L. Sota) e Gherti (J. Sota), due giovani albanesi che fanno i lavapiatti a Roma vanno ad abitare in casa del fotografo Corrado (C. Sassi) che diventa presto amico del primo, mentre Gherti, più irrequieto e insofferente, lega con Lino (P. Mura), anziano immigrato sardo che ogni giorno accompagna in giro per la città la moglie (M. Ramires), affetta da depressione e mania di persecuzione. Il taglio del 2° film di Garrone (Terra di mezzo) è esistenziale più che sociologico; il malessere di Gheni e Gherti, pur così diversi tra loro, non è tanto dell'immigrato, ma di chi è “straniero a sé stesso”, condiviso dagli altri due personaggi italiani. Quando passa a un discorso esplicito, scade a sceneggiato televisivo.
GENERE: Dramm. DURATA: 78' VISIONE CONSIGLIATA: G
CRITICA: 2,5 PUBBLICO: 1
Terra di mezzo (It. 1997)
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Ahmed Mahgoub, Euglen, Gertian, Pascal, Barbara, Tina, Mario Colasanti, Paolo Sassanelli, Guglielmo Sassajola
* Tre episodi, ambientati nella cintura periferica di Roma, con immigrati (prostitute nigeriane, giovani albanesi in caccia di un lavoro qualsiasi, un egiziano che di notte si trasforma in benzinaio abusivo) che cercano di sopravvivere fra attese e occupazioni precarie. 1° film di M. Garrone, nato, al pari di Libera di P. Corsicato, come cortometraggio (il 1° episodio, premiato al Sacher Festival di Roma) cui sono stati aggiunti gli altri due. Sono legati da una evidente coesione di un cinema dell'attesa e della sospensione, stilisticamente giocato a cavallo tra documentario e finzione, tra esterni e interni, tra luoghi pubblici e luoghi privati. “Terra di mezzo esiste in questi scarti (dentro/fuori, documento/finzione) che producono sbilanciamenti e caratterizzazioni. Storie stra/ordinarie” (Giuseppe Gariazzo). Una nuova via per un cinema del/sul sociale ancora tutta da percorrere di cui non si vedono i traguardi. 1° premio al Sulmona Cinema Festival ex aequo con Tano da morire.
GENERE: Dramm. DURATA: 78' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 2,5 PUBBLICO: 2
BREVE FILMOGRAFIA DI PUPI AVATI
(Da "Il Morandini - dizionario dei film" di Laura, Luisa e Morando Morandini)
Regalo di Natale
It. 1986
REGIA: Pupi Avati
ATTORI: Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Gianni Cavina, George Eastman, Giovanna Piaz
* Nella notte di Natale quattro amici e un industrialotto, presunto pollo da spennare, si trovano per una partita di poker che dovrà essere, in molti sensi, un regolamento di conti. Come si addice a una partita di poker, che è il fulcro del film, c'è suspense, ma vien fuori bene anche la conoscenza che il bolognese Avati ha della vita in provincia. I personaggi sono ben disegnati e serviti da attori che hanno le facce giuste.
GENERE: Comm. DURATA: 101' VISIONE CONSIGLIATA: T
CRITICA: 3 PUBBLICO: 3
La casa dalle finestre che ridono
It. 1976
REGIA: Pupi Avati
ATTORI: Lino Capolicchio, Francesca Marciano, Gianni Cavina
* Agli inizi degli anni '60, in un paese della Bassa Ferrarese arriva un giovane restauratore per ripristinare un affresco sulla morte di San Sebastiano, dipinto da un artista locale naif e un po' folle, morto suicida trent'anni prima. Si trova coinvolto in una bieca atmosfera e, dopo morti violente e colpi di scena, scopre a sue spese una orribile verità. 5° film del bolognese P. Avati e il 1o prodotto da lui con l'A.m.A. (in società con il fratello Antonio e Gianni Minervini), scritto con Gianni Cavina, Maurizio Costanzo e il fratello, è un noir padano che sconfina nell'horror con qualche facile effettaccio. Narrativamente sconnesso, conta per il senso del paesaggio, il gusto della dismisura, l'inclinazione al grottesco, la direzione degli attori, la cura dei particolari. Premio della Critica al festival du Film Fantastique di Parigi 1979.
GENERE: Dramm. DURATA: 110' VISIONE CONSIGLIATA: S
CRITICA: 3 PUBBLICO: 2
I cavalieri che fecero l'impresa
It.-Fr. 2001
REGIA: Pupi Avati
ATTORI: Edward Furlong, Raoul Bova, Marco Leonardi, Thomas Kreschmann, Stanislas Merhar, Edmund Purdom, Carlo Delle Piane, F. Murray Abraham
* Nel 1271, mentre i resti di Luigi IX (1214-1270), re di Francia detto il Santo, sono portati attraverso la penisola italiana verso Parigi, cinque – anzi q