Il CineClub 22 di Gubbio è un'Associazione Culturale nata nel 1993 con l'intento di diffondere la cultura cinematografica ed il film d'autoreSolitamente è il giorno dopo che porta la consapevolezza di quello che hai combinato prima. Tutti i nodi vengono al pettine, le pecche diventano pieghe marcate e quella che al momento ti sembrava una buona idea si trasforma in una pessima trovata........ ma sempre il giorno dopo capisci e realizzi che quello che hai combinato è stato qualcosa di unico ed eccezionale! E allora eccomi qua a manifestare ed esprimere tutta la mia (e la nostra) soddisfazione. La prima edizione del "IL CINEMATTOGRAFO" è stata un successo in tutto e per tutto. I ringraziamenti vanno a tutti gli sponsor ma anche a tutti quelli che hanno creduto nel cineclub22, alle nuove forze che si sono aggiunte e alle sale cinematografiche per loro disponibilità, all'entusiasmo delle scuole che hanno partecipato all'associazione Crisalide per il suo contributo. Senza dimenticare il supporto importante dell'amministrazione comunale in particolare dell'assessorato alle politiche giovanili. Infine ringrazio tutti quelli che hanno partecipato alle proiezioni.
Eppure il giorno dopo, quello che mi rende più soddisfatto non è la buona riuscita in sè del festival ma la consapevolezza di aver portato la voglia di buon cinema a tanti giovani. Ragazzi che sicuramente, data la loro età, mai hanno visto Amarcord nelle sale, ragazzi che ci hanno dimostrato l'interesse per un cinema di qualità lontano dagli effetti stratosferici di hollywood.
Il giorno dopo si riparte con nuovi progetti, nuove rassegne nei cinema eugubini e la conferma di vecchi appuntamenti come la rassegna di film proiettati presso il The village pub.
Non mi resta che augurarci buon lavoro e un in bocca al lupo per tutti i nuovi progetti.
Il presidente del cineclub22 Maurizio Dottori.
P.S. un grazie di cuore a Sofia, senza di lei le presentazioni sarebbero state tristi!
Ho sempre avuto dei registi preferiti, molte volte ho cambiato opinione su di loro ma sempre andando a vedere le loro fatiche, mi arrabbio quando creano dei films che ritengo non alla loro altezza quasi fossero degli amici che deludono una mia aspettativa.
Ieri sono andato a vedere un film, veramente ero andato al Warner Willage per l'ultimo film di W. Allen "Match point" ma non c'erano più posti disponibili cosi ho ripiegato, si fa per dire, sul film di Ang Lee. Sapevo che un film come I segreti di Brokeback Montain dovevo vederlo da solo in religioso silenzio, lo avrei aspettato nelle sale eugubine l'avrei gustato attimo per attimo senza dover fare nessun commento per tornare a casa. Solo con me stesso ed i miei pensieri, dividendo solo con me stesso i miei segreti. Ho dovuto invece (sulla strada del ritorno nella macchina con Arti) sviscerare il film, quello che significa , il classico mi piace perchè o non mi piace perchè, bravo l'attore e così via...! Ho dovuto aspettare un'ora di macchina prima di poter stare da solo e riflettere piangere e ridere e vergognarmi un pò dandomi del bambino piccolo perchè non si può piangere per un film, non si può piangere per una storia d'amore tra due ragazzi che diventano uomini nel corso del film. Non si può piangere per la sofferenza di due ragazzi che non possono vivere i propri sentimenti che non possono urlare "ti amo più della mia vita" . Però piango e il dolore che provo per Jack e Ennis si mischia al dolore della scomparsa di Clara, la nostra dolce Clara, lei lassù divide con me i miei segreti e il pianto che tanto ho trattenuto mi sarà concesso. Sono solo davanti a questa tastiera e senza che nessuno possa vedermi posso piangere ancora un pò.
Ho vissuto una vera sorpresa del tutto inaspettata... al Warner Willage di Corciano, un incontro fortuito quanto piacevole. Ero andato a vedere Le cronache di Narnia (ultimamente vedo solo film per ragazzi...forse perchè per "adulti" o sono noiosi o sono violenti) film avventuroso e ben fatto. Personaggi ben delineati che spaziano tra il forte e deciso Peter, fratello maggiore, alla dolce Lucy, la sorellina minore, passando per la cauta Susan e l'incauto Edmondo terzo dei quattro ragazzini che vivono questa incredibile avventura. Si impara che non sempre la via più facile è la strada giusta da percorrere e che coraggio e sacrificio sono le doti che più ci contraddistinguono. Insomma tanti buoni sentimenti ed una dose massiccia di effetti speciali fanno di questo film un bel film. Ma la sorpresa di cui sopra è che all'uscita della sala ho incontrato Lorenzo Jovanotti, si proprio lui un ragazzone di quasi due metri entusiasta anche lui del film. Devo dire che è stata una piacevole sorpresa non che sia un suo grande fan ma essendo (lui) un'icona dei nostri tempi mi ha fatto un certo effetto. Ah mo che ci sono faccio gli auguri di buon anno a tutti e non fate mencare il cinema nelle vostre vite mi raccomando!
L'estate è da poco passata e tra poco anche l'autunno se andrà lasciando spazio all'inverno (stagione che peraltro amo tantissimo) e alle lunghe e grigie giornate tutte uguali. In quelle giornate speri sempre di intravvedere un piccolo raggio di sole che timido fa capolino tra le nuvole portando un pò di allegria nei nostri cuori.......arrggghhh scusate ma non è di questo che volevo parlare ma pensando agli ultimi films che ho visto (2 di supereroi, 1 di azione, 2 di commedio-tragico-amoroso) tutti grigi e uguali perfetti e precisi nelle categorie di appartenenza l'unica vera emozione, l'unico vero raggio di sole me l'ha regalato un in formissima Tim Barton. Si parlo di quel film spacciato per bambini (i nostri critici poco lungimiranti!) e che io ritenendomi ancora tale sono andato a vedere! E allora scopri che nonostante l'età adulta hai ancora la capacità di meravigliarti di spaventarti e di eccitarti per le cose che accadono ai protagonisti del film. Scopri che La fabbrica di cioccolato con un magistrale J. Deep è quel raggio di sole che ti scalda e diverte il cuore. Tim è un mago nel far riaffiorare quei sentimenti bambineschi che ognuno di noi crede di aver perso crescendo ma che in fondo sono lì e ci saranno sempre(io non li ho mai persi per fortuna). Tanto altro si potrebbe dire sul film e su cio che suscita ma preferisco che lo scopriate da voi ma sempre con occhi da bambini! Ora permettetemi una piccola divagazione tra i films sopracitati di supereroi I Fantastici 4 è nettamente preferibile al Batman begins e non perchè io amo in modo particolare i fumetti Marvel rispetto a quelli DCcomics ma semplicemente perchè il senso di meraviglia di quel mondo straordinario che sono i supereroi meglio lo rappresentano! A chi ha visto Sincity dico solo di andarsi a leggere il fumetto!
Ora vi saluto metto il mio cappotto e vado cercare il mio raggio di sole!
...si riprende la rassegna come abbiamo detto ma noi non abbiamo smesso di vedere films io personalmente ne ho visti diversi comincio con Le chiavi di casa, sicuramente un film di grande effetto come G. Amelio ci ha abituato però sono rimasto deluso dai tanti bei spunti mai approfonditi dalla sceneggiatura confusa dell'inizio film (non si capisce chi va e chi resta per dove o dove!) o il rapporto tra un padre affetto da sindrome di figliol prodigo e il figlio, ma anche dalla freddezza con cui fa passare l'ospedale tedesco, come se i medici di quella particolare struttura traessero piacere nel torturare di esercizi i propri pazienti! Anche la scena finale dove esce il senso dell'intero film il padre che piange a dirotto consapevole di cio che lo attende è lasciata un pò lì ! Non stupiamoci se non ha fatto incetta di premi a Venezia.
Scusate se ancora faccio qualche errore ma il blog fa le bizze già di per se!!!!! dicevo colpito alcuore perchè quando si vede un film come Monster non si può rimanere che impietriti di fronte alla violenza non delle scene ma della vita che ha vissuto la protagonista della nostra storia. Se poi pensiamo che questi fatti sono accaduti realmente ti si stringe lo stomaco. Come può un padre non accogliere la richiesta di aiuto della propria bimba e lasciare che un amico approfitti di lei. Come si può chiudere la porta in faccia ad una donna che desidera cambiare vita certo non che sia giustificato l'assassinio che poi compirà ma non è altro che un modo per sopravvivere, la via di fuga di una mente malata e ammalata.
ultimamente non ho visto films interessanti per farmi del male sono andato e vedere il catasrofico L'alba del giorno dopo di R. Hemmerich su un'imminente nuova era glaciale e a parte gli effetti speciali non mi sembra da elogiare, certo che mette il dito su una piaga dei nostri giorni quella dell'ambiente ma forse un pò più di realtà e meno finzione avrebbe attirato di più l'opinione pubblica sul vero problema. Poi ho visto il film da noi(cineclub22) proposto di Infascelli e devo dire che come seconda prova il regista italiano si merita un bel 4, si perchè la trama troppo tirata, una sceneggiatura con più falle del titanic (la nave non il film) non hanno dato un senso compiuto al film. Non si riesce a capire dove si voglia puntare l'attenzione, per non bocciarlo in pieno diciamo buona l'idea della televisione spazzatura.....anche se questo è tristemente noto!
Voglio invece spendere due paroline positive per un bel telefilm che trasmette Italia 1 in seconda serata intorno alle 23:00 e cioè Sixfeet Under. Dialoghi spigliati e spigolosi reali anche nell'irrealtà di alcune sitazioni accompagnati da una sceneggiatura mai sotto le righe e mai lenta. Personaggi profondi e a tutto tondo. Maurizio D.
...perchè...
....perchè quando vado a vedere films storici fatti da registi hollywoodiani rimango sempre un pò deluso. E' come se mangiassi un primo buonissimo ma sciapo. Senza quel pizzico di sale che avrebbe reso il piatto eccezionale, di quale film parlo? ma di TROY naturalmente! Il film scorre bene, gli attori sono bravi e belli e la storia la conosciamo già di perse epica ed eroica eppure invece che vedere un dramma storico ad un certo punto penso di essere alla visione di Beautiful o Sentieri è tutto così soap!!!! Così più che passare il dramma di una guerra politica passa una scaramuccia di sesso...secondo me questi maestri hollywoodiani sbagliano approccio....bho..forse..mumble...mumble...Maurizio D.
...non vi capita mai...
...dicevo..non vi capita mai di andare a vedere ripetutamente i films di un regista che non amate particolarmente (solo a voi perchè ai vostri amici si e anche molto) sperando che sia la volta buona!?! Solitamente i registi che non amo mi passano del tutto inosservati eppure quel certo Sommers mi frega sempre. Sommers, quello della Mummia e Mummia 2 tanto per capirci, riesce sempre a strapparmi di mano quel dannato biglietto. E' vero che a recitare in Van Helsing c'è uno dei miei attori preferiti, Hug Jackman (codice swordfish e x-men 1 e 2) e le premesse per un bel lavoro c'erano tutte. Eppure quando io mi aspetto quel qualcosa in più e spero che in un film come questo per una volta Sommers faccia il serio ecco spuntare gag e situazioni quasi ridicole del tutto gratuite e così mi ritrovo mio malgrado a vedere un film comico quando pensavo di vedere una bella avventura. Giuro che è l'ultimo Sommers che vedo...o..no? Maurizio D.
...solo lui...
.....solo lui poteva concepire una storia così emozionante come KillBill. Quel genio di Tarantino è tornato alla grande. Il film diviso in due parti è comunque da considerarsi uno solo. Scorre così velocemente che quando arriva la fine non ci credi, tutti gli attori da U. Thurman al bravo Carradine concorrono al suscitare emozioni stupefacenti. Era come andare da bambini alle giostre che non volevi mai scendere ugualmente alla visione di KillBill si rimane a bocca aperta per le geniali trovate e per le geniali caratterizzazioni dei vari personaggi. Anche le scene più incredibili diventano reali sale l'adrenalina per i combattimenti, ti emozioni per i dialoghi taglienti, spigolosi e veloci e ti rammarichi quando scorrono i sadici titoli di coda! Maurizio D.
...e se....
.....fosse la parola REDENZIONE l'unica chiave di lettura del film La casa di sabbia e nebbia?! Io ci ho pensato a lungo e ancora non ne sono sicuro ma non vedo altra via d'uscita! La casa punto di riferimento di vite spezzate diventa pretesto per una nuova partenza. Per il colonello rappresenta una speculazione economica necessaria al mantenimento di quel tenore di vita tanto ostentato, per la ragazza (la proprietaria) è l'unico punto saldo e per il poliziotto è la possibilità di ricreare un legame familiare. Quando tutto va per il verso sbagliato, quando tutte le vite sembrano collassare e sgretolarsi senza un briciolo di speranza all'orizzonte e quando tutti i spettatori non vedono altro che disgrazia io intravedo la redenzione. Redimere un passato da militare non proprio trasparente, redimere una vita da moglie poco partecipe della vita e problemi familiari, redimere mesi di alcool e droghe e allora ecco il colonnello accogliere "l'uccellino smarrito" in casa propria, ecco capire che più di una casa materiale si ha bisogno di una casa di affetti. Anche il tragico epilogo mi porta a pensare che senza quegli affetti per noi importanti non si ha bisogno di una casa da abitare tanto. Maurizio D.
A volte è un attimo......
......e ci si trova a condividere pensieri ed emozioni insieme a qualcuno che non conosci ma che per inspiegabili affinità senti più vicino di altre persone che fanno parte della tua vita da sempre! Lost in traslation di S.Coppola mi ha fatto vivere o meglio rivivere quello che a volte la vita ci regala....istanti preziosi da portare sempre con se. La storia dei due protagonisti è la storia di due solitudini che si incontrano e si ritrovano a percorrere insieme pochi ma intensi attimi di vita. Non è passione sessuale quella che li coinvolge ma il desiderio di comunicare uno stato d'animo che persone accanto da tempo (lui 25 anni di matrimonio) non afferrano. Anche il bacio scambiato all'ultimo momento non è altro che un farsi coraggio a vicenda, il continuare a vivrere le proprie vite sapendo che non si è soli e non ha importanza se quella persona è un lui o una lei se è un giovane o dolce vecchietta......... Maurizio D.